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Rilievi

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RILIEVI TOPOGRAFICI, BATIMETRICI, SEDIMENTOLOGICI E DELLE BIOCENOSI

Per la progettazione degli interventi di difesa costiera relativi al Grande Progetto “INTERVENTI DI DIFESA E RIPASCIMENTO DEL LITORALE DEL GOLFO DI SALERNO” in corso di redazione da parte della Provincia di Salerno è stata posta in essere una campagna di rilievi con l’intento di acquisire informazioni di dettaglio lungo il tratto di costa interessato che si estende per una lunghezza di circa 33km.

L’area oggetto di studio, ricadente all’interno nel Golfo di Salerno, si estende dalla sezione ortogonale alla linea di riva locale posta a circa 1000 m a nord della foce del fiume Picentino alla sezione ortogonale alla linea di riva locale posta a circa 200 m a sud della Torre S. Marco, compresa in un intorno subacqueo che si spinge fino a profondità di – 15,00 m sul l.m.m. e, a terra, fino alla quota + 2,0 m sul l.m.m. e comunque fino a raggiungere il margine lato terra della spiaggia emersa.

https://www.viagrasansordonnancefr.com/

Le indagini iniziate il 03/10/2012 hanno interessato:

Rilievo Topografico della spiaggia emersa

Il rilievo topografico della spiaggia emersa è stato eseguito mediante la realizzazione di 660 transetti di misura, ciascuno pressoché ortogonale alla linea di riva locale, distribuiti opportunamente lungo i 33 km di costa da indagare con interasse di circa 50 m. Lato terra i transetti sono stati estesi fino alla quota + 2,0 m sul l.m.m. locale e comunque fino a raggiungere il margine lato terra della spiaggia emersa con una distanza reciproca tra un punto di rilievo e l’altro mediamente non superiore ad un metro. La strumentazione utilizzata è del tipo GPS-RTK avente precisione del posizionamento orizzontale di 1 cm + 1ppm (parti per milione della distanza misurata in chilometri) e precisione del posizionamento verticale di 2 cm + 1ppm. Ad integrazione della strumentazione sopra descritta, è stata realizzata una mappatura tridimensionale dell’intera zona mediante l’utilizzo di un Laser Scanner, che, acquisendo una nuvola di punti 3D con una velocità di 50.000 punti/secondo e con un precisione certificata pari a 6mm per punto, ha permesso di approfondire e dettagliare l’area di indagine relativa all’intero fronte mare, così come mostrato nella figura seguente.

Inoltre, sempre con il fine di una caratterizzazione ambientale della fascia litoranea oggetto di studio, sono state redatte schede vegetazionali di sintesi in cui sono dettagliati numerosi tematismi come ad esempio, la tipologia di antropizzazione, l’evidenza di fenomeni erosivi, la presenza di sbancamenti per realizzazione di lidi e parcheggi, varchi e percorsi vari abusivi, scarico di macerie ed immondizie, presenza, tipologia e stato di conservazione della vegetazione.

Rilievo batimetrico della spiaggia sommersa

Il rilievo topografico della spiaggia sommersa è stato eseguito mediante la realizzazione di 660 transetti di misura, ciascuno pressoché ortogonale alla linea di riva locale, distribuiti opportunamente lungo i 33 km di costa da indagare con interessasse di circa 50 m. Lato mare i transetti sono stati estesi verso il largo fino a raggiungere almeno la profondità di - 10,00 m sul l.m.m. e, comunque, a una distanza dalla riva non inferiore a 500 m, inoltre, un transetto ogni due chilometri, nel senso di percorrenza longitudinale, ovvero ogni 20 transetti, è stato esteso (lato mare) verso il largo fino a raggiungere almeno la profondità di -15,0 m sul l.m.m.

La campagna di rilievi batimetrici è stata eseguita con ecoscandaglio single-beam avente emissione conica con doppia frequenza di risonanza, con risoluzione dello strumento dell’ordine di 1 cm, accoppiato a strumentazione DGPS per il posizionamento in mare.

Il rilievo batimetrico delle zone caratterizzate da bassi fondali poste in prossimità della linea di riva non scandagliabili con un mezzo marittimo, è stata eseguita con tecniche di scandaglio da terra.

Rilievo topo-batimetrico della linea di riva

Per linea di riva si intende “la linea prodotta dall’intersezione tra la superficie, assunta piana e orizzontale, passante per il livello medio marino relativo alla stazione mareografica di Salerno dell’ISPRA e la superficie terrestre”.

Il rilievo è stato realizzato con strumentazione GPS-RTK avente precisione del posizionamento orizzontale di 1 cm +1ppm (parti per milione della distanza misurata in chilometri) e precisione del posizionamento verticale di 2 cm +1ppm.

La linea di riva relativa all’intera fascia costiera d’interesse è stata rilevata in un arco di tempo non superiore ai 10 giorni.

Rilievo topografico del margine lato terra della spiaggia emersa

È stato eseguito un apposito rilievo topografico dedicato all’individuazione del margine lato terra della spiaggia emersa costituito da strade, muri, manufatti in genere, inclusi quelli di recinzione, limite lato mare di pinete, piede lato mare delle dune costiere se presenti. Quest’ultime, inoltre, sono state individuate planimetricamente ed altimetricamente in tutta la loro estensione areale.

Rilievo topografico delle strutture balneari ricadenti nella spiaggia emersa

È stato eseguito il rilievo topografico delle strutture balneari presenti sulla spiaggia emersa al fine di confrontare ed aggiornare le informazioni desunte dalla cartografia del Demanio Marittimo. Delle strutture balneari si è rilevato:

  • il contorno esterno della struttura fornendo per i punti rilevati anche la quota rispetto al livello medio marino di Salerno;
  • le delimitazioni delle aree in concessione, ovvero ove presenti i confini tra una struttura balneare e l’altra;
  • l’identificativo della concessione demaniale marittima.

Rilievo delle opere marittime esistenti

È stato eseguito il rilievo topografico delle opere marittime presenti sul litorale quali ad esempio pennelli, scogliere radenti, pontili, ecc., incluse le difese radenti fluviali.

Il rilievo ha permesso di individuare la posizione dei manufatti mediante l’individuazione del loro perimetro sul livello medio marino e di quello batimetrico (definizione del piede delle opere) e la natura delle opere.

Prelievo e analisi di campioni superficiali dei sedimenti ricadenti nella spiaggia emersa e in quella sommersa

L’attività è stata rivolta alla caratterizzazione dei sedimenti che costituiscono la spiaggia emersa e quella sommersa, nonché alla definizione della dinamica dei sedimenti litoranei, del settore di costa bassa compresa tra la foce del Picentino e la Torre di San Marco. Per questi fini è stata eseguita una campionatura, per un totale di 1049 prelievi, in corrispondenza dei transetti di misura, così suddivisi:

830 campioni con un interasse di circa 200 m, ovvero in corrispondenza di un transetto ogni due, sono stati prelevati in coincidenza con le seguenti quote riferite al l.m.m. di Salerno: 0,0 m (linea di riva); -2,0 m; -4,0 m; -6,0 m e -8,0 m;

83 campioni con un interasse di circa 400 m, ovvero in corrispondenza di un transetto ogni quattro, sono stati prelevati in corrispondenza della seguente ulteriore quota riferita al l.m.m. di Salerno: +2,0 m;

17 con un interasse di circa 2,0 km, ovvero in corrispondenza di un transetto ogni venti, sono stati prelevati in corrispondenza della seguente ulteriore quota riferita al l.m.m. di Salerno: -15,0 m. per un totale complessivo di circa 930 campioni, mentre i restanti 119, sono stati prelevati in punti significativi lungo il tratto di costa oggetto di studio.

930 campioni sono stati sottoposti ad analisi tessiturale in laboratorio secondo la metodologia standard per la classificazione granulometrica (Wentworth, 1922; Folk, 1954), il calcolo degli indici statistici (Krumbein, 1936; Rivière, 1952; Folk & Ward, 1957; Weydert, 1971 e 1973; Intès & Arnaudin, 1987) e la restituzione della curva granulometrica (Doeglas, 1946; Visher, 1969). Tali prove hanno consentito di calcolare le percentuali relative ad ogni frazione granulometrica e le percentuali cumulative, utilizzate per produrre gli istogrammi di frequenza e le curve cumulative in scala probabilistica. Dalle curve sono stati calcolati, previa la definizione dei significativi percentili, i parametri granulometrici della Media (Mz), della Classazione (σi), dell’Asimmetria (Ski) e l’indicazione del D50.

Oltre alle previste prove tessiturali è stato determinato il peso specifico dei granuli su circa il 40 % dei 930 campioni, così individuati:

  • con un interasse di circa 400 m, ovvero in corrispondenza di un transetto ogni quattro, i campioni prelevati in corrispondenza delle seguenti quote riferite al l.m.m. di Salerno: +2,0 m; 0,0 m (linea di riva); -2,0 m; -4,0 m;
  • con un interasse di circa 2,0 km, ovvero in corrispondenza di un transetto ogni venti, i campioni prelevati in corrispondenza delle seguenti quote riferite al l.m.m. di Salerno: -8,0 m; -15,0 m

Per 119 campioni, aggiuntivi ai 930, è stata effettuata la solubilità in acido cloridrico, il contenuto di sostanza organica e l’analisi colorimetrica.

Rilievo e mappatura delle principali biocenosi presenti nella spiaggia sommersa e degli eventuali popolamenti di fanerogame marine

L’attività di monitoraggio della biocenosi presenti lungo il litorale Salernitano, praterie di fanerogame marine, delle specie Posidonia Oceanica e Cymodocea Nodosa, è stata finalizzata alla definizione dettagliata delle specie protette dalla DIR HABITAT 92/43 CEE mediante un rilievo SIDE SCAN SONAR e stime visive effettuate lungo transetti predefiniti da personale scientifico subacqueo, munito di telecamera subacquea.

Il quadro di unione dell’area investigata ed alcuni esempi dei target individuati sono riportati di seguito.
foto relitto

Rilievo SUB BOTTOM PROFILER

I rilievi stratigrafici sono stati effettuati utilizzando il sistema Sub Bottom Profiler SES 2000, caratterizzato da un trasduttore fissato alla murata dell’imbarcazione, controllato e gestito attraverso una workstation per l’acquisizione e visualizzazione in tempo reale dei dati.

In totale sono state registrate 8 linee parallele alla costa, per le quali, ai relativi sonogrammi, è stato possibile individuare eventuali target.

Rilievo MAGNETOMETRICO

La finalità dell’attività di acquisizione magnetica marina mediante un magnetometro è stata quella di caratterizzare da un punto di vista geomagnetico l’area di interesse e, più in dettaglio, individuare possibili oggetti ferromagnetici presenti sul fondo o dentro la coltre sedimentaria (oggetti sepolti) ascrivibili a possibili ordigni e/o altro materiale di natura antropica

Tale indagine è stata condotta con l’utilizzo di un sensore magnetico ai vapori di Cesio Geometrics G882 in configurazione longitudinale lungo le 8 linee parallele alla costa individuate per il sub-bottom.

Un esempio di quanto individuato (relitto sommerso) è riportato nella figura seguente.

Rilievo MULTI-BEAM

Alla foce del Fiume Sele ed in corrispondenza del relitto individuato con le precedenti indagini è stata realizzata una mappatura del fondale mediante l’utilizzo di strumentazione multi-beam.

Un esempio di quanto individuato (relitto sommerso) è riportato nella figura seguente.

GIS - Geographic information system

L’elaborazione di tutti i dati rilevati, oltre ad essere sintetizzata in cartografie tematiche, è stata implementata in un Geographic Information System meglio conosciuto con l’acronimo GIS.